Lo scorso 24 giugno 2025 si è riunito il Tavolo della linea ferroviaria Bologna-Vignola coordinato dalla Città Metropolitana (il precedente risale a novembre 2024). La convocazione era stata richiesta già lo scorso marzo dall’associazione utenti, con l’obiettivo di riprendere il confronto su temi quali l’andamento del servizio e l’impatto del nuovo orario ferroviario sulla performance della tratta, gli interventi finalizzati a potenziare l’infrastruttura e il tema della sicurezza sui treni e nelle stazioni del personale viaggiante e dell’utenza, oltre a altri aspetti che da anni questa rappresentanza pone all’attenzione dei soggetti interessati, quali il degrado di numerose stazioni, il potenziamento del servizio serale e festivo, una migliore integrazione tra il servizio ferroviario e quello offerto nel medesimo territorio con i bus di linea.
La riunione, presieduta dalla consigliera Larghetti della Città Metropolitana, ha visto la partecipazione dell’assessore regionale Irene Priolo e degli amministratori locali dei Comuni attraversati dalla ferrovia, dei dirigenti scolastici e dei dirigenti delle aziende Trenitalia Tper, FER, RFI e TPER.
Qui il resoconto stilato dalla Città Metropolitana; di seguito invece il riassunto dell’Associazione “In Prima Classe per Bologna Vignola” relativamente ai contenuti discussi.
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Resoconto Tavolo di Coordinamento Ferrovia Bologna-Vignola del 24 Giugno 2025 170.09 KB 21 downloads
Resoconto Tavolo di Coordinamento Ferrovia Bologna-Vignola del 24 Giugno 2025 ...
Affidabilità e puntualità in netto calo
Come sempre, il primo tema trattato è stato l’analisi dell’andamento del servizio (affidabilità, puntualità e frequentazione). I dati del primo semestre 2025 presentati da FER (gestore del contratto per conto della Regione) hanno evidenziato un’affidabilità del servizio ferroviario di poco superiore il 97% (in linea con il dato della maggior parte degli altri servizi a contratto), mentre la puntualità ha superato di poco il 91% dei treni circolati (N.B.: tale indicatore da contratto non considera i ritardi fino a 5’!), un dato che contrasta con il livello di servizio richiesto dal committente (Regione ER) il contratto (vedi sotto).

La maggior parte dei treni non puntuali ha maturato un ritardo compreso tra 6 e 15’. Le fasce orarie caratterizzate dalla maggiore incidenza dei ritardi sono anche quelle più importanti per i pendolari: il mattino dalle 6 alle 9 (91% di puntualità) e soprattutto il pomeriggio-sera dalle ore 16 in poi (87-88% di treni puntuali).
Nelle suddette fasce orarie sono collocati alcuni treni “rilevanti”, per i quali il livello minimo di servizio richiesto da contratto è il 100% di puntualità, ma nei primi sei mesi del 2025 è stata pari al 33%! Un altro aspetto che è stato evidenziato è la maggiore incidenza dei ritardi per le corse in partenza da Vignola e Bazzano, rispetto quelle da Bologna. Nel box di seguito, potete scaricare un file completo con ulteriori approfondimenti sui dati presentati dal gestore del contratto.
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Andamento della linea Bologna-Vignola dal 1 gennaio al 23 giugno 2025 771.52 KB 36 downloads
Andamento della linea Bologna-Vignola dal 1 gennaio al 23 giugno 2025 ...
I dati presentati descrivono un quadro assolutamente insoddisfacente, soprattutto per la puntualità (il peggior risultato degli ultimi anni), parametro che fino a qualche anno fa era stabilmente oltre il 95%! Una tendenza che non ha origine recente e che ha trovato conferma anche nei dati di frequentazione presentati dal gestore del servizio Trenitalia Tper: le rilevazioni del 2024, infatti, evidenziano un calo dell’utenza del 5% rispetto il 2023, anno che aveva segnato il ritorno a una frequentazione in linea con quella precedente la pandemia. Va sottolineato anche che nel primo semestre 2025 è stato registrato un lieve recupero (+2%) rispetto il 2024.
L’analisi dell’Associazione Utenti
Su affidabilità e puntualità anche l’associazione utenti ha presentato un proprio studio, elaborato utilizzando i dati di monitoraggio consultabili dal sito dell’azienda FER SpA (https://fer.it/fer-statistiche/).
Lo studio, in particolare, ha analizzato i dati del periodo ottobre-maggio mettendo a confronto il 2023/24 con il 2024/25; ciò che è emerso è il netto peggioramento della qualità del servizio nel periodo 2024-2025 rispetto il 2023/24, con un forte incremento sia delle soppressioni (+85%) sia dei ritardi (+41%). Anche senza le soppressioni per sciopero, il peggioramento dell’affidabilità è pari al 45%


Il nuovo orario entrato in vigore a settembre 2024 può essere tra le cause, o comunque una concausa, del tracollo della qualità del servizio Bologna-Vignola riscontrato tra ottobre ’24 e maggio ‘25? La domanda è stata posta all’assessore regionale Priolo e il suo staff, sollecitando un’analisi approfondita delle cause del peggioramento del servizio, impegno che è stato accolto insieme alle aziende.
Sul tema dell’orario di servizio, infine, è stato ribadito dagli amministratori di Savignano s.P. e Vignola la scarsa compatibilità con l’orario di ingresso a scuola degli studenti che frequentano il polo scolastico delle medie superiori di Vignola, studenti che di fatto hanno optato per mezzi di trasporto alternativi al treno.
Interventi infrastrutturali alla linea
L’altro tema prioritario oggetto di confronto è stato quello degli interventi infrastrutturali finalizzati al potenziamento della linea e, quindi, del servizio. I lavori annunciati nel marzo 2024 per l’estate 2025 sono stati rinviati; FER, infatti, sta completando uno studio sugli interventi necessari per consentire in futuro l’apertura del servizio passante S2 tra Vignola e Portomaggiore, con un focus specifico sulla tratta Bazzano-Budrio; i risultati di questo nuovo studio (…l’ennesimo!, ndr) dovrebbero essere presentati subito dopo l’estate. Sul tema dei lavori è intervenuta anche l’assessore Priolo, sottolineando che lo scorso marzo con l’approvazione del bilancio triennale degli investimenti sono stati messi a disposizione dell’infrastruttura ferroviaria regionale ulteriori 15 milioni di euro, risorse da utilizzare anche per contrastare il degrado delle stazioni della tratta Bologna-Vignola.
Sempre in tema di risorse, a breve dovrebbero essere messe a disposizione anche una parte di quelle del fondo PIMBO (Progetto Integrato della Mobilità Bolognese) a supporto del progetto SFM; si tratta di risorse destinate a interventi di riqualificazione delle stazioni ferroviarie (…altro tema di cui sentiamo parlare da oltre 10 anni!).
Altri temi e prossimi appuntamenti
Prima di congedarci, con l’impegno da parte dell’assessore Priolo e della consigliera Larghetti di riconvocare il Tavolo a settembre p.v., abbiamo ribadito la richiesta degli utenti di potenziare il servizio ferroviario serale e soprattutto festivo. Su questo tema è intervenuta direttamente l’assessore regionale, sottolineando come tale richiesta riguardi diverse tratte, ma l’ostacolo principale sono le risorse limitate, anche in previsione di un ulteriore taglio dei finanziamenti al trasporto pubblico locale già annunciato dal Ministero.



