Dopo giorni di disagi, ritardi e corse che continuano a non garantire la regolarità attesa, la situazione sulla linea Bologna-Vignola era arrivata nei giorni scorsi a un punto di svolta. Le criticità emerse con la ripresa del servizio dopo i lavori estivi avevano infatti spinto la Regione Emilia-Romagna, in particolare l’assessore Irene Priolo, a convocare per questa sera un tavolo di confronto urgente con i gestori, i rappresentanti del territorio e le associazioni dei pendolari.
Un incontro che, come avevamo raccontato nei giorni scorsi, nasceva dalla necessità di fare chiarezza sulle ragioni di un servizio che, nonostante gli interventi effettuati durante l’estate, continua a presentare numerose criticità e a creare disagi quotidiani agli utenti della linea.
E proprio alla vigilia del tavolo è arrivata una novità che ha ulteriormente acceso i riflettori sulla gestione della Bologna-Vignola.
Un nuovo orario a sorpresa per la Bologna-Vignola
Già dalla serata di ieri, infatti, su alcuni canali di comunicazione di Trenitalia Tper era comparso un nuovo orario della linea, con entrata in vigore prevista per lunedì 28 settembre. Un orario che introduceva diverse modifiche alle corse e, in diversi casi, un aumento dei tempi di percorrenza, particolarmente evidente nella tratta tra Casalecchio Garibaldi e Bologna Centrale.
Questa mattina la comunicazione è arrivata anche direttamente a bordo dei treni, attraverso un annuncio sonoro che informava i passeggeri del cambio di orario previsto dal 28 settembre.
Una decisione che, di fatto, arrivava prima ancora del confronto convocato dalla Regione, rendendo particolarmente difficile comprendere come potesse essere oggetto di discussione un provvedimento che risultava già comunicato agli utenti.
Nuovo orario, l’ira della Regione: applicazione sospesa
Nel corso del tavolo di questa sera la questione è stata quindi affrontata con decisione. È stata contestata in particolare la scelta di pubblicare e comunicare il nuovo orario prima che venisse presentato, discusso e condiviso con gli interlocutori convocati al tavolo. La posizione dell’assessore regionale ai trasporti Irene Priolo, insieme a quella dell’associazione “In Prima Classe per Bologna-Vignola” è stata netta: l’applicazione del nuovo orario è stata (almeno per ora) sospesa. Le aziende hanno preso atto delle contestazioni e hanno riconosciuto che la pubblicazione anticipata del nuovo orario è stata un errore. Il nuovo assetto, dunque, non entrerà al momento in vigore secondo quanto precedentemente comunicato.
Restano però da chiarire diversi aspetti. Durante l’incontro sono state fornite alcune prime spiegazioni sulle modifiche previste e sulle ragioni alla base dell’intervento, ma non tutti i chiarimenti forniti sono stati ritenuti sufficienti. Per questo sono stati richiesti ulteriori dati e documentazione, così da poter valutare compiutamente la situazione.
Resta soprattutto il nodo dei tempi di percorrenza. I lavori estivi avrebbero dovuto consentire di recuperare alcuni minuti sulla tratta tra Bazzano e Vignola, ma l’ipotesi di un nuovo orario che finisce per aumentare i tempi di percorrenza, rischia di configurarsi come una mera risposta tecnica alle criticità del servizio, senza che siano però analizzate approfonditamente le cause che continuano a produrre ritardi e irregolarità.
La partita, quindi, non è chiusa. La Regione ha chiesto un nuovo aggiornamento nelle prossime settimane e nel frattempo saranno approfonditi i dati e le motivazioni alla base delle modifiche proposte.
Nei prossimi giorni torneremo sulla questione con tutti gli elementi emersi dal tavolo e con maggiori dettagli sui possibili sviluppi dell’orario della Bologna-Vignola.



