Così non va! E’ il grido di denuncia degli utenti della ferrovia Bologna-Vignola! Il miglioramento del servizio registrato nel primo semestre 2012, quando sulla linea erano in circolazione solo i nuovi ATR220, è svanito a settembre, proprio in coincidenza con l’avvio del nuovo anno scolastico. Una beffa. Da alcune settimane gli utenti sono di nuovo alle prese con continui disservizi e un servizio a dir poco vergognoso – una situazione che si sperava di aver superato definitivamente. Invece no.

A volte ritornano. Si tratta dei vecchi treni ALN 668 ecc. Non solo non sono dignitosi. Non solo non sono accessibili ai disabili. Ma non riescono quasi mai a rispettare l’orario, accumulando almeno 5-10 minuti di ritardo in ogni viaggio. Rendendo così impossibile la vita di studenti e lavoratori (foto del 20 settembre 2012)
Treni costantemente in ritardo a causa dei vecchi treni ALN 668 rimessi in circolazione (2 o 3 ogni giorno, su 4 in circolazione), ma anche per effetto della decisione di non attivare da subito gli impianti ACEI recentemente installati, che invece permetterebbero di avere altre due stazioni di scambio (Vignola e Zola). Utenti diversamente abili lasciati a terra perché gli ascensori non vengono messi in funzione (sempre per volontà del gestore) o caricati a braccia sul vecchio treno dal personale addetto alle pulizie (è accaduto il 25 settembre sul treno 11443). L’impossibilità di vidimare i titoli di viaggio (a Savignano Comune è stata rimossa l’obliteratrice da quasi un anno e ancora manca!) e la difficoltà di acquistarli a terra (solo a Bazzano è in funzione un’emettitrice automatica in stazione, peraltro non sempre funzionante!).

Macchina obliteratrice (mancante!) a Savignano Comune. Il contratto di servizio ne prevede due per ogni stazione. Qui l’unica presente è mancante dall’inizio dell’anno. La foto è del 16 luglio 2012, ma la situazione è ancora oggi così!
La totale assenza di assistenza all’utenza con informazioni adeguate e tempestive – come sempre più spesso sperimentano gli utenti in caso di soppressione di treni. Passaggi a livello che restano aperti al passaggio del treno (è successo in via Casella Gatta a Vignola al treno 11467 del 20 settembre), mettendo a repentaglio la sicurezza di chi viaggia in treno e in strada. A tutto ciò si aggiungono problemi di stabilità della massicciata tra Bazzano e Muffa che costringono da qualche mese i treni a viaggiare alla velocità massima di 30 km/h. Questo è stato il “bentornati a bordo” rivolto a tanti studenti e lavoratori che a settembre hanno ripreso la propria attività!

E questa è la macchina emettitrice di biglietti (l’unica oggi presente sulla linea) presso la stazione di Bazzano. Dopo pochi giorni dall’installazione è già fuori uso (foto del 17 luglio 2012)
Questo è il servizio che le aziende TPER (responsabile del trasporto passeggeri) e FER (gestore dell’infrastruttura) oggi offrono agli utenti della ferrovia Bologna-Vignola, con la corresponsabilità degli enti locali, che non vigilano sulle performance di un servizio di trasporto pubblico che attraversa il loro territorio, e la complicità degli amministratori regionali. Da anni gli utenti denunciano questa situazione, aggravatasi nelle ultime settimane come non si vedeva da molti mesi. Tutto questo è inaccettabile, a maggior ragione perché accade nella totale indifferenza da parte di chi ha responsabilità sia tecniche, sia politiche. E di fronte a questa “Caporetto” del servizio ferroviario c’è ancora chi ha il coraggio di nascondersi dietro a promesse di miglioramento nel prossimo futuro. Credibilità zero, però. Visto che è un ritornello oramai ripetuto da nove anni, da quando, nel settembre 2003, la linea è stata rimessa in funzione.
Vignola, 04 ottobre 2012
Il presidente
Maurizio Quartieri

